Richiesta di borsa di studio regionale: guida completa
Cosa sono le borse di studio regionali per l’università in Italia
Le borse di studio regionali universitarie sono contributi economici messi a disposizione dalle 20 regioni italiane per garantire a tutti il diritto allo studio, indipendentemente da quali siano le condizioni economiche di partenza di ciascuno studente. Sono rivolte sia agli studenti italiani, che a quelli europei, che agli extraeuropei.
Le borse di studio regionali possono essere erogate sotto forma di denaro effettivo o come servizi e agevolazioni. Di solito coprono parzialmente o totalmente le spese legate alla frequenza dell’università, come ad esempio:
- le tasse universitarie
- i libri
- il materiale didattico
- i costi di trasporto
- l’alloggio
- la mensa universitaria
A differenza di altre borse di studio erogate dal governo italiano o da enti privati, le borse regionali vengono gestite da enti per il diritto allo studio universitario (come ADISU, ERSU, ARDSU, ecc.) e seguono bandi annuali. Le singole regioni stabiliscono:
- i requisiti economici;
- i requisiti di merito;
- l’importo e le modalità di erogazione della borsa di studio.
Ricevi la lista completa degli enti per le borse di studio regionali
Come richiedere una borsa di studio regionale universitaria: documenti e procedure
Requisiti
Normalmente, per richiedere le borse di studio regionali è necessario essere in possesso di requisiti sia economici che di merito.
Requisiti borse di studio per merito
I requisiti di merito sono legati al numero minimo di crediti formativi universitari acquisiti e alla media dei voti. Per gli studenti al primo anno si fa riferimento al voto dell’esame di maturità (alcuni bandi richiedono un voto di maturità non inferiore a 70/100 per essere ammessi).
Requisiti economici borse di studio
I requisiti di reddito sono condizioni economiche che gli enti impongono sulla base dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e l’ISPE (Indicatore della Situazione Patimoniale Equivalente) della famiglia dello studente. Si può presentare la domanda per la borsa solo nel caso in cui questi due valori rientrino nelle soglie previste dal bando di concorso.
L’ISEE universitario normalmente deve avere un valore compreso tra 24.000 e 28.000 euro annui, ma può variare di qualche migliaio di euro a seconda della regione.
Il tetto massimo dell’ISPE si aggira intorno ai 50.000–60.000 euro.
Inoltre, nonostante i requisiti specifici cambino secondo la normativa della singola regione, di solito chi fa richiesta di una borsa di studio non deve:
- essere già in possesso di un titolo di studio di livello pari o superiore al corso di studi per il quale sta facendo domanda per la borsa di studio;
- essere già titolare di altre borse incompatibili.
Procedura per la richiesta di borsa di studio regionale
Il primo passo per richiedere la borsa di studio regionale è andare sul sito dell’ente regionale specifico (nell’articolo puoi trovare un PDF scaricabile con la lista degli enti per il diritto allo studio di ogni regione italiana e i relativi siti web ufficiali).
Si può anche accedere dal sito dell’università a cui si vuole iscriversi: questa infatti spesso mette un link o un avviso che rimanda al bando regionale.
Gli step successivi sono:
- leggere attentamente il bando;
- registrarsi nel portale dell’ente;
- compilare la domanda online, riempiendo tutti i campi richiesti (dati anagrafici, economici e accademici);
- caricare i documenti richiesti in formato digitale;
- inviare la domanda entro i termini indicati e salvare la ricevuta (di solito i bandi vengono pubblicati a giugno/luglio con scadenza luglio/settembre).
Ottenimento e mantenimento della borsa di studio
Dopo la chiusura del bando viene pubblicata una graduatoria provvisoria dove vengono segnalati eventuali motivi di esclusione dalla borsa di studio e si ha la possibilità di segnalare errori o mancanze. Dopo circa un mese esce la graduatoria definitiva con la lista dei vincitori della borsa.
È importante ricordare che le borse vengono assegnate in parte per merito, e che il loro mantenimento è quindi vincolato al conseguimento del minimo numero di crediti per ogni semestre di studio. Per esempio, il mancato superamento di 20 CFU entro la fine del primo semestre di università comporta la revoca della borsa di studio e dei vari servizi annessi.
Borse di studio universitarie per regione
Come anticipato, ogni regione italiana ha un proprio ente che si occupa del diritto allo studio, non solo universitario, ma a tutti i livelli. Sempre questo ente di norma gestisce le borse di studio universitarie. Alcune regioni italiane, però, hanno delegato questo compito alle singole università: sono queste a pubblicare il bando e a gestire la borsa con i fondi regionali/nazionali.
Ecco alcuni dei siti web di riferimento per la richiesta delle borse di studio regionali:
- Borsa di studio Disco regione Lazio
- Borsa di studio ARDSU Toscana
- Borsa di studio ER.GO Emilia-Romagna
- Borsa di studio ADISU Campania
- Borsa di studio ERSU Palermo, Catania, Messina, Enna (Regione Sicilia)
Nelle regioni Lombardia e Veneto la gestione delle varie borse di studio è affidata alle università, perciò vanno consultati i vari siti web.
Borse di studio Lombardia:
- Università degli studi di Pavia
- Università degli studi di Bergamo
- Università Cattolica del Sacro Cuore Milano
- Università San Raffaele Milano
- IULM Milano
- Politecnico di Milano
- Università LIUC
Borse di studio Veneto:
Per la lista completa di tutti gli enti regionali e le singole università scarica il PDF.
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