LUISS Women in International Affairs, studentesse protagoniste tra leadership, inclusione e affari internazionali
WAI incontra una realtà studentesca internazionale che promuove advocacy, crescita professionale e partecipazione universitaria
Nel percorso di ascolto promosso da Welcome Association Italy attraverso il progetto Atlante WAI dell’Accoglienza Universitaria, il confronto con le associazioni studentesche rappresenta un passaggio fondamentale.
Comprendere l’esperienza degli studenti internazionali significa ascoltare anche chi vive ogni giorno l’università da vicino: associazioni, gruppi studenteschi, reti di supporto e realtà capaci di intercettare bisogni, difficoltà e opportunità che non sempre emergono attraverso i canali istituzionali.
In questa prospettiva si inserisce il confronto tra WAI e LUISS Women in International Affairs, associazione studentesca attiva nel contesto della LUISS Guido Carli e impegnata nella promozione della partecipazione femminile, della parità di genere e della rappresentanza delle donne nel campo degli affari internazionali.
LUISS Women in International Affairs rappresenta una realtà particolarmente significativa perché unisce una forte componente internazionale a un lavoro concreto su temi centrali per molti studenti: inclusione, accesso alle opportunità, sviluppo professionale, networking e costruzione di comunità.
Una comunità internazionale con una visione globale
LUISS Women in International Affairs nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di crescita, confronto e partecipazione per studenti interessati alle relazioni internazionali, alla diplomazia, alla cooperazione, alle organizzazioni internazionali e ai grandi temi globali.
L’associazione conta circa quaranta membri attivi durante l’anno accademico, con una forte presenza di studenti internazionali. Le principali nazionalità rappresentate includono studenti turchi e italiani, insieme a membri provenienti da altri contesti culturali e geografici.
Questa composizione rende l’associazione una voce particolarmente rilevante nel percorso dell’Atlante WAI. LUISS Women in International Affairs vive direttamente l’esperienza internazionale attraverso la propria community, le attività organizzate e il rapporto quotidiano con studenti provenienti da Paesi diversi.
Uno degli obiettivi principali dell’associazione è contribuire a ridurre il divario linguistico, informativo e di accesso alle opportunità tra studenti italiani e studenti internazionali. In questo senso, il suo lavoro assume un valore che va oltre la dimensione associativa: diventa uno strumento di inclusione, partecipazione e crescita universitaria.
Advocacy, leadership e sviluppo professionale
Dalla sua fondazione nell’anno accademico 2024/2025, LUISS Women in International Affairs ha realizzato oltre quaranta eventi e progetti dedicati ad advocacy, sviluppo professionale e community-building.
Tra le attività più rappresentative rientra SheLeads, una serie di incontri con donne leader nel campo degli affari globali. Questa iniziativa offre agli studenti occasioni di confronto con figure professionali e istituzionali capaci di condividere esperienze concrete, prospettive internazionali e modelli di leadership femminile.
Accanto a questo percorso, l’associazione promuove panel accademici, incontri informali con docenti LUISS, attività di career development, alumni panel, visite presso ambasciate e ONG, workshop di public speaking e momenti di approfondimento su temi globali.
Queste esperienze permettono agli studenti di affiancare alla formazione universitaria tradizionale occasioni pratiche di crescita personale, professionale e relazionale.
Per uno studente internazionale, partecipare a iniziative di questo tipo può significare ampliare la propria rete, comprendere meglio il contesto accademico e professionale italiano, sviluppare competenze trasversali e sentirsi parte di una comunità attiva.
Spazi di relazione e community-building
Uno degli aspetti più interessanti emersi dal confronto riguarda il valore degli spazi piccoli, tematici e basati su interessi comuni.
In contesti universitari molto ampi, gli studenti internazionali possono faticare a costruire relazioni stabili, soprattutto quando si trovano in classi numerose o in ambienti in cui la partecipazione è meno diretta. Questo può essere particolarmente evidente per gli studenti triennali, che spesso vivono percorsi con gruppi più grandi e minori occasioni di confronto personalizzato.
Associazioni come LUISS Women in International Affairs rispondono a questa esigenza creando spazi più accessibili, nei quali gli studenti possono conoscersi, condividere esperienze e costruire relazioni autentiche.
Attività come i Sip & Learn con docenti LUISS, gli incontri tematici e i momenti di networking consentono di superare la distanza tra dimensione accademica e vita quotidiana, offrendo agli studenti occasioni di dialogo più informali e partecipative.
In questo senso, il community-building non è un elemento secondario dell’esperienza universitaria. È una parte essenziale del percorso di integrazione, perché permette agli studenti di sentirsi ascoltati, coinvolti e riconosciuti.
Produzione di contenuti e partecipazione attiva
LUISS Women in International Affairs non si limita a organizzare eventi, ma promuove anche attività di produzione culturale, accademica e informativa.
Un esempio significativo è la newsletter World Reframed Weekly, che contribuisce a creare uno spazio di riflessione su temi internazionali e a valorizzare il punto di vista degli studenti.
L’associazione ha inoltre sviluppato un progetto editoriale con l’International Humanitarian Law & Youth Initiative, raccogliendo circa quaranta contributi e pubblicando nove paper nella raccolta Power and Representation in Global Political and Social Transformations.
Questo tipo di attività mostra come la partecipazione studentesca possa trasformarsi in produzione di idee, contenuti e proposte. Gli studenti non sono soltanto destinatari di eventi o servizi, ma diventano protagonisti attivi del dibattito universitario e internazionale.
Per WAI, questo elemento è particolarmente importante: l’integrazione degli studenti internazionali passa anche dalla possibilità di esprimere competenze, raccontare prospettive e contribuire alla vita culturale dell’ateneo.
Perché questa esperienza è importante per gli studenti internazionali
Il confronto con LUISS Women in International Affairs ha permesso di far emergere alcuni temi centrali per l’accoglienza universitaria.
Il primo riguarda la burocrazia. Gli studenti che arrivano in Italia devono spesso confrontarsi con documenti richiesti da autorità diverse, tempi di risposta non sempre rapidi e procedure che possono risultare difficili da interpretare, soprattutto nella fase iniziale.
Un secondo tema riguarda l’housing. La ricerca di un alloggio può essere complessa per chi non conosce il mercato immobiliare italiano, non ha familiarità con i contratti o fatica a distinguere offerte affidabili da possibili truffe.
Un ulteriore aspetto riguarda la lingua delle comunicazioni. In un contesto che punta a essere sempre più internazionale, è importante che informazioni su servizi, opportunità, eventi e attività universitarie siano accessibili anche in inglese. La lingua in cui si svolge un evento dovrebbe inoltre essere indicata con chiarezza fin dalla fase di promozione.
Infine, è emerso il tema dell’accesso alle opportunità professionali. Gli studenti internazionali, in particolare non-UE o non fluenti in italiano, possono incontrare maggiori difficoltà nell’individuare tirocini, posizioni aperte e percorsi compatibili con il proprio profilo. La presenza di opportunità poco o non retribuite può rendere ancora più complesso restare in Italia e costruire un percorso professionale sostenibile.
L’accoglienza comincia prima dell’arrivo
Uno degli elementi più rilevanti emersi riguarda il momento in cui le difficoltà diventano più evidenti.
Per molti studenti internazionali, le criticità iniziano prima dell’arrivo in Italia. In questa fase occorre gestire visto, permesso di soggiorno, documenti amministrativi, pagamenti universitari, informazioni pratiche e orientamento iniziale.
Anche quando esistono uffici e servizi di supporto, lo studente può percepire di dover affrontare autonomamente una parte significativa del percorso.
Le procedure di pagamento rappresentano un esempio concreto di questa complessità. Quando le modalità cambiano a seconda del tipo di spesa, come nel caso di tasse universitarie e residenze, le famiglie internazionali possono incontrare costi aggiuntivi, difficoltà legate al cambio valuta e ulteriore documentazione da produrre.
Questo conferma un punto centrale per l’Atlante WAI: l’accoglienza non riguarda soltanto il momento in cui lo studente arriva fisicamente in Italia, ma inizia già prima della partenza, quando deve comprendere cosa fare, quali documenti preparare e quali passaggi seguire.
Lingua, accesso e partecipazione
La lingua incide sulla capacità dello studente internazionale di comprendere le procedure, partecipare agli eventi, accedere ai servizi, orientarsi nella vita associativa e cogliere le opportunità disponibili.
Quando alcune comunicazioni sono disponibili solo in italiano, oppure quando eventi promossi in inglese si svolgono poi interamente in italiano, il rischio è che una parte della comunità studentesca resti esclusa o meno coinvolta.
Per questo, la comunicazione bilingue non è soltanto un elemento formale. È una condizione concreta di inclusione. Rendere le informazioni accessibili significa permettere agli studenti internazionali di partecipare pienamente alla vita universitaria.
Questo tema riguarda anche la vita associativa. Se incontri istituzionali o momenti di confronto con le associazioni si svolgono solo in italiano, le realtà English-speaking o a forte componente internazionale possono incontrare maggiori difficoltà nel partecipare in modo pieno.
Il ruolo delle associazioni studentesche
LUISS Women in International Affairs mostra come le associazioni studentesche possano svolgere un ruolo importante nei processi di accoglienza, partecipazione e integrazione.
Le associazioni non sostituiscono i servizi istituzionali, ma possono integrare l’esperienza dello studente attraverso relazioni, attività, formazione, networking e spazi di appartenenza.
Per uno studente internazionale, partecipare a una realtà associativa può significare trovare una comunità, sviluppare competenze, accedere a opportunità e contribuire attivamente alla vita universitaria.
Nel caso di LUISS Women in International Affairs, questa funzione assume una forma specifica: leadership femminile, affari internazionali, advocacy, sviluppo professionale e community-building diventano strumenti attraverso cui gli studenti possono vivere l’università non solo come percorso accademico, ma anche come esperienza personale, culturale e professionale.
Una pratica da valorizzare
Nel percorso dell’Atlante WAI dell’Accoglienza Universitaria, realtà come LUISS Women in International Affairs rappresentano interlocutori importanti perché permettono di osservare l’università dal punto di vista degli studenti e delle reti che essi costruiscono.
L’associazione offre un esempio di partecipazione studentesca internazionale orientata all’inclusione, alla leadership, alla rappresentanza e allo sviluppo professionale.
La sua attività dimostra che l’accoglienza non dipende soltanto da procedure amministrative o servizi formali. Dipende anche dalla possibilità di partecipare, costruire relazioni, accedere a opportunità e sentirsi parte di una comunità universitaria.
LUISS Women in International Affairs rappresenta quindi una pratica da valorizzare: una realtà capace di trasformare esperienze, competenze e sensibilità internazionali in iniziative concrete a beneficio della comunità studentesca.
Verso un’università più inclusiva e internazionale
L’università del futuro dovrà essere sempre più capace di accogliere studenti con lingue, percorsi e background diversi.
Questo significa rendere più chiare le informazioni, rafforzare la comunicazione bilingue, migliorare il supporto nelle fasi di arrivo e orientamento, ma anche creare occasioni di incontro, partecipazione e crescita professionale.
Il contributo delle associazioni studentesche sarà sempre più importante in questo processo. Realtà come LUISS Women in International Affairs dimostrano che gli studenti possono essere protagonisti attivi della vita universitaria, non solo destinatari di servizi.
Attraverso advocacy, formazione, networking, produzione di contenuti e attenzione alla leadership femminile negli affari internazionali, LUISS Women in International Affairs offre un esempio di come una realtà studentesca possa contribuire a rendere l’esperienza universitaria più ricca, inclusiva e globale.
Per Welcome Association Italy, ascoltare e valorizzare queste esperienze significa rafforzare il percorso avviato con l’Atlante WAI dell’Accoglienza Universitaria: un progetto nato per comprendere meglio come gli studenti internazionali vivono l’università in Italia e per far emergere, accanto alle criticità, anche le buone pratiche già presenti nei contesti accademici.
Il confronto con LUISS Women in International Affairs rappresenta quindi un tassello importante di questo percorso: un’occasione per conoscere una realtà studentesca internazionale e valorizzarne il ruolo nel dibattito su accoglienza, inclusione, partecipazione e accesso alle opportunità.