Studiare in Italia 2026/2027: novità per gli studenti internazionali
Se stai pianificando di studiare in Italia, è importante conoscere le nuove regole che disciplinano l’ingresso, il visto e l’immatricolazione nei prossimi anni accademici.
Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha infatti pubblicato le nuove procedure valide per gli anni accademici 2026/2027 e 2027/2028, introducendo alcuni aggiornamenti che riguardano direttamente gli studenti internazionali.
Vediamo insieme le novità più importanti e cosa cambia concretamente per chi desidera iniziare un percorso universitario in Italia.
Universitaly resta il punto di accesso ufficiale
Per tutti gli studenti internazionali che necessitano di un visto, la procedura di preiscrizione all’università continua a svolgersi esclusivamente attraverso il portale ufficiale Universitaly.
La piattaforma è il canale obbligatorio per candidarsi a corsi di Laurea, Laurea Magistrale, Dottorati, Master, Foundation Course e altri percorsi di formazione superiore.
È importante ricordare che la validazione della candidatura da parte dell’università non garantisce automaticamente il rilascio del visto. La decisione finale rimane di competenza esclusiva delle rappresentanze diplomatico-consolari italiane.
Nuove scadenze per la richiesta del visto
Le nuove procedure (circolare MUR 2026/2027) introducono termini precisi per la presentazione delle domande di visto per i corsi di laurea e laurea magistrale:
- 30 novembre 2026 per l’anno accademico 2026/2027;
- 31 ottobre 2027 per l’anno accademico 2027/2028.
Per altri corsi come Master universitari, Dottorati, programmi Erasmus, Foundation Course e corsi singoli, non sono previste scadenze precise, purché la domanda venga presentata prima dell’inizio delle attività didattiche.
Un consiglio importante: molte università fissano scadenze interne anticipate rispetto a quelle nazionali. Per questo motivo è sempre opportuno consultare con attenzione il calendario pubblicato sul sito dell’ateneo scelto.
Modifiche alla gestione delle candidature
Una delle principali novità riguarda il processo di validazione delle domande di preiscrizione.
A partire dall’anno accademico 2026/2027, gli atenei dovranno validare un numero di candidature proporzionato ai posti disponibili per studenti internazionali, con una limitata possibilità di incremento (massimo il 20%). L’obiettivo è rendere più efficiente il processo di ammissione e ridurre il numero di candidature che non si traducono poi in effettive immatricolazioni.
Cosa significa questo per gli studenti? Questa novità rende ancora più importante presentare la candidatura il prima possibile e fornendo una documentazione completa.
Confermati i requisiti linguistici
Per i corsi di laurea erogati in lingua italiana è sempre richiesto (salvo esoneri ed eccezioni) un livello minimo B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).
La verifica delle competenze linguistiche continua ad essere responsabilità delle singole università. Le nuove procedure incoraggiano gli atenei a svolgere le verifiche linguistiche prima della richiesta del visto e, se possibile, da remoto, semplificando così il percorso degli studenti internazionali. Inoltre, sempre l’ateneo ha il compito di certificare e caricare l’esito della prova della conoscenza linguistica nella domanda di preiscrizione dello studente.
Requisiti economici aggiornati per il visto studio
Tra gli aggiornamenti più significativi c’è l’aumento dell’importo minimo che gli studenti devono dimostrare di possedere per ottenere il visto per studio.
Il requisito economico passa infatti da 6.947,33 euro a 10.179,85 euro annui, con un incremento di oltre il 46%.
Le autorità valuteranno non solo la disponibilità della somma di denaro, ma anche la sua provenienza e tracciabilità.
Le borse di studio possono contribuire a soddisfare questo requisito, ma solo se già assegnate allo studente.
Altri requisiti: alloggio e copertura sanitaria
Per ottenere il visto è inoltre necessario dimostrare di disporre di:
- un alloggio idoneo in Italia;
- una copertura assicurativa valida per cure mediche e ricoveri ospedalieri.
La semplice idoneità a una residenza universitaria non è sufficiente: occorre poter documentare concretamente la disponibilità dell’alloggio.
Per quanto riguarda l’assicurazione sanitaria, le polizze devono essere valide in Italia e senza limitazioni per il ricovero ospedaliero urgente.
Ultimo passaggio: l’immatricolazione finale
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il passaggio finale dell’immatricolazione.
Ottenere il visto e arrivare in Italia non equivale automaticamente a essere iscritti all’università. Una volta entrati nel Paese, gli studenti extra-UE devono richiedere il permesso di soggiorno per motivi di studio entro 8 giorni dall’arrivo e successivamente completare tutte le procedure di immatricolazione previste dall’ateneo.
Le università sono tenute a comunicare alle autorità competenti i casi di mancata immatricolazione, situazione che può comportare anche la revoca del visto.
Un percorso da pianificare con anticipo
Con le nuove procedure l’Italia conferma la sua volontà di accogliere e attrarre talenti internazionali, rendendo al tempo stesso più strutturati e trasparenti i processi di ammissione e ingresso nel Paese.
Se il tuo sogno è studiare in Italia, ti consigliamo di iniziare la preparazione con largo anticipo, verificare attentamente i requisiti del corso scelto e raccogliere tutta la documentazione necessaria prima dell’apertura delle procedure. Inoltre, tieni d’occhio la sezione notizie del nostro blog per eventuali aggiornamenti sulle regole di richiesta del visto.
Welcome Association Italy è un sindacato che si occupa di sostenere gli studenti stranieri, mettendo a disposizione informazioni e servizi associativi utili nella fase di arrivo e permanenza in Italia. Leggi la nostra guida per arrivare in Italia e scopri i nostri servizi per studenti internazionali come il Pacchetto Welcome Extra UE oltre 90 giorni.