Come fare un curriculum vitae italiano: consigli pratici
Hai studiato in Italia e ora desideri restare per lavorare nel Paese in cui ti sei laureato? Oppure vuoi semplicemente fare un’esperienza lavorativa nel Bel Paese? In questo articolo ti offriamo alcuni consigli pratici per iniziare la tua ricerca di lavoro e creare un curriculum in italiano davvero efficace.
Che cosa serve per lavorare in Italia da straniero?
Se sei un cittadino dell’Unione Europea lavorare in Italia per te sarà molto facile: ti basterà semplicemente richiedere un codice fiscale italiano.
Nel caso in cui, invece, il tuo paese natale si trovi al di fuori dell’Unione Europea, potrai lavorare in Italia solo con un permesso di soggiorno valido.
Se sei uno studente, il tuo permesso di soggiorno ti abilita già a lavorare in Italia, a patto di rispettare il limite di 20 ore di lavoro a settimana.
Per lavorare a tempo pieno dovrai invece richiedere la conversione del tuo permesso di soggiorno per studio a uno per lavoro (se hai già ricevuto un’offerta lavorativa) o per attesa occupazione (se stai cercando lavoro). La richiesta di conversione può essere fatta anche prima della conclusione del ciclo di studi.
Se cerchi aiuto per lo svolgimento di queste pratiche burocratiche puoi richiedere l’assistenza di Welcome Association Italia e rendere il tutto più rapido e facile.
Come fare un curriculum vitae in italiano
Il curriculum vitae è il tuo biglietto da visita per ottenere un colloquio di lavoro. Per questo motivo va redatto con cura e attenzione, tenendo sempre presente ciò che il datore di lavoro sta cercando.
Una buona strategia è quella di avere più versioni del curriculum, oppure di adattarlo di volta in volta in base alla candidatura specifica. Ricorda anche di allegare sempre una lettera di presentazione o motivazione.
Alcuni consigli generali:
- usa frasi brevi ma complete di tutte le informazioni rilevanti;
- controlla eventuali errori grammaticali di ortografia (se l’italiano non è la tua lingua madre, fatti aiutare da un amico o da un professionista);
- usa parole chiave per attrarre l’interesse del datore di lavoro (analizza bene l’annuncio per capire esattamente cosa sta cercando).
Curriculum vitae europass italiano
Fino a non molto tempo fa il curriculum vitae che si utilizzava in Italia per qualsiasi tipo di professione era il formato Europass. Sebbene alcune piattaforme web lo suggeriscano ancora, oggi il formato Europass è considerato superato: risulta troppo lungo, poco flessibile e visivamente poco accattivante. Oggi si preferiscono modelli più snelli (massimo due pagine) e visivamente più curati, come quelli offerti da Canva, per esempio.
Soprattutto se stai cercando un lavoro creativo, che abbia a che fare con il design o il marketing, ti sconsigliamo di usare il formato Europass per il tuo curriculum italiano.
Curriculum italiano esempio
Cosa deve contenere il tuo curriculum vitae italiano? Tutte le informazioni utili all’azienda o al datore di lavoro per capire chi sei e perché sei un buon candidato. Ecco le sezioni che non possono mancare nel tuo curriculum italiano (in ordine di importanza):
Dati anagrafici
I dati anagrafici essenziali da inserire nel curriculum italiano sono: nome, cognome, indirizzo di residenza, recapiti (numero di telefono e/o indirizzo email). Altri dettagli sono facoltativi, come la data di nascita (spesso omessa per evitare discriminazioni legate all’età) e la foto personale. In Italia non è obbligatorio aggiungere la foto al curriculum vitae, ma resta una prassi piuttosto diffusa: a tua discrezione decidere se includerla o meno.
Esperienza formativa
Elenca i tuoi studi in ordine cronologico decrescente, per esempio: master, laurea triennale, diploma di scuola superiore. Puoi inserire in questa sezione anche eventuali corsi di formazione extrascolastici che ti sembrano rilevanti.
Esperienza lavorativa
Inserisci sempre le tue esperienze lavorative partendo dalla più recente alla meno recente. Focalizzati solo sulle posizioni davvero rilevanti per la tua carriera. Non citare tutti i lavori che hai fatto, ma solo quelli che ti hanno aiutato ad acquisire abilità utili al tipo di professione che stai cercando. Non dimenticare di citare le date di inizio e fine impiego e di descrivere la mansione che hai ricoperto in modo dettagliato.
Lingue straniere
Elenca le lingue straniere che conosci ponendo a lato il livello del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER) corrispondente (A1-C2).
Competenze e abilità specifiche
Se la posizione richiede competenze tecniche, come software, strumenti digitali o linguaggi di programmazione, inseriscile qui.
In alternativa, puoi usare questa sezione per parlare delle tue soft skills: capacità organizzative, comunicative, attitudine al lavoro di squadra, problem solving, eccetera.
Hobbies e passioni
Usa questa sezione del curriculum per fare in modo che il personale delle risorse umane possa conoscerti meglio e avere un’immagine più completa della tua personalità. Parla di eventuali sport, attività che ti appassionano e che pensi possano trasferire competenze importanti alla tua carriera.
Autorizzazione all’uso dei dati personali
Per la legge italiana prima di consegnare il CV vitae è necessario inserire una autorizzazione al trattamento dei propri dati personali e firmare il curriculum. Solo con questa autorizzazione il personale delle risorse umane è autorizzato a usare i recapiti email o telefonici per contattarti per un eventuale colloquio di lavoro.
Eccoti un esempio di dicitura che puoi inserire alla fine del CV:
“Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679).”