Donne e Diplomazia: Voci dal Mondo – Ambasciatrici e studenti a confronto alla LUMSA

La seconda edizione della Tavola Rotonda Internazionale “Donne e Diplomazia: Voci dal Mondo”, organizzata da Welcome Association Italy (WAI) con l’Alto Patrocinio dell’Università LUMSA e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MUR), ha riunito a Roma Ambasciatrici provenienti da quattro continenti e oltre 250 studenti per un dialogo autentico sulle sfide e i valori della diplomazia contemporanea.


Un incontro tra generazioni e culture

La conferenza, ospitata nella prestigiosa Sala Giubileo dell’Università LUMSA, ha offerto un’occasione unica per riflettere sul ruolo delle donne nelle relazioni internazionali, mettendo in dialogo esperienze diplomatiche e giovani voci accademiche.

“La diplomazia è prima di tutto dialogo umano: costruisce ponti, non muri”, ha dichiarato Carlo Palumbo, Vice Segretario Generale di Welcome Association Italy, aprendo i lavori insieme al Rettore Prof. Francesco Bonini e al giornalista e ricercatore Andrea Carlo Martinez, moderatore dell’evento.


Le protagoniste: ambasciatrici da tutto il mondo

Sei panel tematici hanno dato voce a diplomatiche di oltre 20 Paesi, che hanno condiviso storie, prospettive e sfide legate al proprio percorso personale e professionale.

Tra gli interventi più significativi:

  • H.E. Mirta Granda Averhoff (Cuba) – il messaggio istituzionale, letto dal Consigliere Damián Delgado Vázquez, ha portato la riflessione sul ruolo della donna nella diplomazia cubana e sull’impegno per l’equità di genere nelle relazioni internazionali.
  • H.E. Teresa Subieta Serrano (Bolivia presso la Santa Sede) – impossibilitata a partecipare di persona, ha voluto condividere un toccante videomessaggio, trasmesso durante il panel dedicato all’America Latina, che sarà presto disponibile integralmente sul sito di WAI.
  • H.E. Nogozene Bakayoko (Costa d’Avorio) – ha evidenziato l’importanza della formazione e dell’educazione come strumenti per promuovere la partecipazione delle donne nei processi diplomatici e decisionali.
  • H.E. Cyrille Ganou Badolo (Burkina Faso) – ha ricordato il cammino dell’emancipazione femminile in Africa dopo la rivoluzione di Thomas Sankara.
  • H.E. Mietani Chauke (Zimbabwe) – ha illustrato l’evoluzione del corpo diplomatico femminile africano e le nuove sfide del continente.
  • H.E. Mirjana Jeremić (Serbia) – ha parlato dell’impatto delle nuove tecnologie sulla vita e sulla responsabilità del diplomatico moderno.
  • H.E. Elif Çomoglu Ülgen (Turchia) – ha tenuto un intervento a braccio, sincero e coinvolgente, sottolineando l’importanza del dialogo interculturale e del ruolo della diplomazia come strumento di pace e cooperazione.
  • H.E. Anne Eastwood (Principato di Monaco) – ha richiamato l’importanza della cooperazione multilaterale per una diplomazia più equa e rappresentativa.
  • H.E. Asmahan Abdulhameed Al Toqi (Yemen) – ha posto l’accento sul valore della diplomazia culturale come ponte di pace nel Mediterraneo.
  • H.E. Ligia Margarita Quessep Bitar (Colombia) – ha raccontato la diplomazia come strumento di coesione sociale e solidarietà internazionale.
  • H.E. Mónica Robelo Raffone (Nicaragua) – ha portato un contributo di grande profondità, sottolineando il ruolo delle donne come protagoniste di processi di dialogo e mediazione nei contesti globali.
  • H.E. Nita Shala (Kosovo) – ha condiviso una visione di leadership femminile fondata su empatia e responsabilità civile.

Studenti e istituzioni: un dialogo intergenerazionale

Le domande degli studenti — accuratamente preparate dopo mesi di studio dei profili diplomatici — hanno dato vita a momenti di confronto autentici e intensi, trasformando il convegno in un vero laboratorio di diplomazia partecipata.

Hanno preso parte delegazioni di associazioni universitarie come LUISS Women in International Affairs, IRIS (International Relations Innovation & Sustainability), ASVI – Associazione Studenti Vietnamiti in Italia, European Youth Network, e rappresentanti delle Pontificie Università Romane.

L’artista Karen Thomas ha presentato l’opera “Hope 2025”, simbolo della resilienza femminile nella diplomazia, realizzata in esclusiva per l’evento e destinata a rappresentare visivamente il messaggio di speranza e cooperazione che la giornata ha voluto trasmettere.


Le prossime iniziative

L’evento segna un nuovo passo nel percorso di Welcome Association Italy, che continuerà a promuovere iniziative di diplomazia sociale, dialogo interculturale e partecipazione giovanile.


Prossime pubblicazioni

Il video integrale dell’evento sarà disponibile sul canale YouTube di Welcome Association Italy.
Gli Atti ufficiali del Convegno saranno pubblicati nel mese di novembre 2025 sul sito e comprenderanno:

  • i contributi scritti delle Ambasciatrici partecipanti;
  • le testimonianze e relazioni delle associazioni studentesche coinvolte;
  • gli interventi dei moderatori e degli organizzatori.

“Questa edizione ha dimostrato che la diplomazia è anche una forma di educazione civile, capace di unire generazioni e culture attraverso l’ascolto e la condivisione di esperienze di vita”, ha concluso Carlo Palumbo, Vice Segretario Generale di Welcome Association Italy.

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